Rungofarka prima salita in Himalaya per Tino Villanueva e Alan Rousseau

Arrampicando in stile alpino per cinque giorni, gli alpinisti statunitensi Tino Villanueva e Alan Rousseau hanno effettuato la prima salita di Rungofarka, montagna di 6495m metri nel massiccio del Zanskar nell’Himalaya Indiano.

Stando a tutte le informazioni attualmente disponibili, lo scorso settembre gli alpinisti statunitensi Tino Villanueva e Alan Rousseau hanno effettuato la prima salita di Rungofarka, una difficile cima di 6495m nel remoto massiccio del Zanskar in Himalaya.

Arrivati in India verso i primi di settembre, i due hanno stabilito il loro campo base a 3900m poi, con l’arrivo di una piccola finestra di bel tempo, hanno effettuato un primo tentativo scegliendo una via diretta sulla parete nord. I due hanno bivaccato sotto la terminale poi sono saliti fino a 6000 metri prima di dover scendere, esausti, nella notte.

Dopo quattro giorni di riposo e con ormai poco tempo a disposizione prima del rientro a casa, le due guide alpine hanno deciso di tentare la cresta nord e si sono diretti quindi 1000 metri più in alto per dormire una notte nel loro campo base avanzato. Il giorno successivo hanno salito 9 tiri di ghiaccio gradati AI3, raggiungendo un colle sulla cresta nord dove hanno bivaccato, pronti per affrontare la cresta nord.

Il giorno successivo i due sono riusciti a salire soltanto 9 tiri a causa delle difficoltà sostenute fino a M6, ma fortunatamente Villanueva ha trovato per puro caso una piccola grotta nascosta dietro ad una frangia di ghiaccio; questo riparo, sufficientemente grande per piantare la tenda e dormire non legati alla corda, si sarebbe poi rivelato “la chiave del nostro successo. Era assolutamente pazzesco ed un riposo benvenuto per la notte.”

Il terzo giorno Villanueva e Rousseau hanno continuato lungo la cresta, riuscendo di rado ad arrampicare in conserva, salendo circa 20 tiri insieme. Verso le 19:00 e quota 6100 metri hanno scavato una piccola, esposta cengia, larga soltanto la metà della tenda, e durante la notte si sono dati il turno per dormire il meglio possibile.

L’alba del quarto giorno si è presentata magnificamente, il vento era calato e non c’era una nuvola nel cielo; con queste premesse gli alpinisti statunitensi hanno superato l’ultima goulotte sulla headwall raggiungendo quindi la fine della parete nord, sperando di essere vicini alla cima, ma questa era ancora ben distante. Arrampicando in conserva attraverso il ghiaccio fino a 70° e lungo la cresta corniciata, hanno finalmente raggiunto la cima di 6495m. Dopo le foto di rito, i due sono scesi lungo la sconosciuta e per niente facile parete ovest. La nuova via è stata gradata complessivamente VI M6 WI4+ 1200m.

Link: FB Tino Villanueva, Instagram Tino Villanueva, FB Alan Rousseau, Instagram Alan Rousseau

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