Simone Pedeferri: il boulder, l’arrampicata, i blocchi del Melloblocco in Tour

Intervista a Simone Pedeferri climber e storico tracciatore del Melloblocco ad una settimana dal Melloblocco in Tour 2018 che si svolgerà dal 3 al 6 maggio a Cresciano e Lugano (Svizzera).

Simone Pedeferri, manca una settimana al Melloblocco in Tour a Cresciano e Lugano. Come avete scelto i blocchi a montepremi?
Per scegliere i blocchi di Cresciano per il Melloblocco prima di tutto ho voluto sentire i locals, capire e condividere insieme a loro una visione e una scelta. Tutto è partito dalla volontà di proporre un percorso che regali la gioia e la bellezza della scalata. Per questo abbiamo scelto una sorta di percorso storico. Un viaggio su 8+8 boulder (6 blocchi maschili e 6 blocchi femminili + 2 sia maschili sia femminili) che ripercorre non solo la storia dell’arrampicata sui massi di Cresciano ma anche la storia stessa del boulder mondiale. Inoltre la scelta è ricaduta su quei boulder che più si prestano ad essere scalati nel periodo del Melloblocco e che conosco e ho scalato. Per me infatti ritornare a Cresciano è stato un po’ un tuffo nel passato, a quando ormai più di 23 anni fa venivo qui a scalare. Ai tempi di Fred Nicole quando nei primi anni ’90 qui potevi scalare con tutti i più forti, quelli delle copertine delle riviste per capirci… era davvero una scoperta e una vera gioia arrampicare qui.

La gioia della scalata… ma per te cos’è questa gioia?
E’ sentire il corpo che si muove sulla roccia, che sia un sasso, un tiro o una grande parete è quella gioia che mi fa ancora scalare fino allo sfinimento…

Melloblocco in tour… a chi verrà cosa puoi dire di Cresciano?
Prima di tutto che è un bel posto. Di Cresciano colpiscono quei suoi sassi nascosti nel bellissimo bosco di castagni in cima alla collina. Quella roccia dalla grana eccezionale, così fina che sembra aver anticipato l’era della resina. E poi offre tutti i passaggi di tutte le difficoltà perché è davvero un posto anche per le famiglie, per i bambini. Inoltre il bosco proprio, nei giorni del Melloblocco, “sboccerà” e prenderà quel suo fantastico e caratteristico “verde giovane”, bellissimo.

Ma in generale perché uno dovrebbe venire a questo Melloblocco + MBB Street Boulder?
Consiglierei di venire perché ci sono tante cose da fare. E’ un Melloblocco della contaminazione e per questo è anche un Melloblocco molto giovane che racchiude tutta l’arte del boulder attuale ma che riesce a gettare uno sguardo anche alla storia. Dalla roccia di Cresciano, allo Street Boulder ai blocchi sulla resina, c’è tutto. E’ quindi un momento di sintesi che guarda alla molteplicità dell’esperienza del boulder e a quella contaminazione che è sempre una ricchezza.

Giusto per capire… cos’è il bouldering per te?
E’ l’essenza dell’arrampicata. Condensa tutte le capacità dello scalatore in pochissimo spazio e tempo. Anzi riesce a rendere tutt’uno spazio e tempo con la difficoltà.

A proposito di spazio-tempo… ci puoi svelare quali sono i blocchi a montepremi? Ci sarà Dreamtime?
Ancora no… come sempre li sveleremo all’ultimo. Però vi posso già dire che sarà un percorso all’altezza del Melloblocco. E poi che Dreamtime non ci sarà, appunto perché nei giorni del Melloblocco in tour probabilmente non ci saranno le condizioni per scalarlo.

Però ci puoi dire come li avete preparati questi boulder?
I blocchi sono stati solo ripuliti. Insomma gli abbiamo messo un “vestito nuovo”, da gara. Poi, con la forestale, abbiamo sistemato la base dei singoli massi seguendo lo stile Cresciano: taglio e raccolta di rami secchi appunto per migliorare la base dei boulder. Un bel lavoro per cui devo ringraziare sia la forestale ma anche Jimmi Palermo che mi ha aiutato moltissimo.

Sei il tracciatore storico del Melloblocco… cosa ti piace di questo ruolo (e lavoro)?
Sono contento quando sistemo i sassi. Così in questi giorni di lavoro a Cresciano sono contento di aver sistemato quei blocchi che avevo scalato 20 e più anni fa. In questi due giorni mi sono preso cura di loro ed è stato bello. Gli ho restituito un po’ di quello che loro mi hanno donato.

Oltre che un climber sei anche un artista, qual è la tua visione d’artista dell’arrampicata, di cosa hai bisogno per esprimerti?
Mi identifico nella grande parete perché è completa. A me serve lo spazio… Però se non avessi fatto boulder non sarei riuscito scalare le big wall: avrei fatto fatica a visualizzare e a superare i loro passaggi chiave.

Un colore e una speranza per questo Mello in tour…
Il colore è il verde dei castagni di Cresciano. La speranza è come sempre che le persone si divertano. Perché l’arrampicata è divertimento!

ISCRIZIONI MBB STREET BOULDER LUGANO & MELLOBLOCCO IN TOUR 2018
Clicca qui per le iscrizioni, il programma e tutte le info
www.melloblocco.it/http://streetboulder.balmelli-sport.ch

Main Sponsor:Mammut

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