Dawn Wall: grandi progressi per Tommy Caldwell e Kevin Jorgeson su El Capitan

Ieri lo statunitense Tommy Caldwell ha liberato uno dei tre tiri più difficili di The Dawn Wall, l’enorme big wall su El Capitan in Yosemite.

Buone notizie giungono direttamente da El Capitan in Yosemite dove ieri, nonostante l’arrivo dell’inverno, è stato fatto un importante passo in avanti: lo statunitense Tommy Caldwell è finalmente riuscito a liberare il 14° tiro di The Dawn Wall. Questo traverso è ritenuto uno dei tre tiri chiavi di quella che promette essere la big wall più difficile del mondo e, preso singolarmente, sarebbe già di per sé il tiro più difficile dello Yosemite. E’ chiaro però che, posto a centinaia di metri sopra la valle, questo 8c+/9a ha un sapore del tutto particolare.

Questo piccolo grande passo in avanti di Caldwell e Kevin Jorgeson non era per niente scontato: dopo un inizio ritardato per via dello Shutdown, Caldwell ha dovuto abbandonare la via per alcune settimane in seguito ad un infortunio dovuto alla caduta dell’ haulbag che si era staccato dal suo imbrago. Nel frattempo però Jorgeson ha continuato a lavorare la via. Poi, nonostante il freddo, i due hanno continuato imperterriti, lottando contro il freddo e persino schivando il ghiaccio che cadeva dall’alto…

Dopo quest’ultimo successo abbiamo chiesto a Jorgeson di spiegarci la loro tattica e anche di fare un punto della situazione: “Il focus di tutta la stagione era liberare i tre tiri più difficili, il 14°, 15° e 16°. Sono tutti attorno al 15.4d, e ieri notte Tommy ha liberato il 15°! Il nostro obiettivo è partire dal basso e salire fino in cima alla parete, con entrambi, Tommy ed io, che saliamo in libera ciascun tiro. Se cadiamo, ci caliamo e riproviamo il tiro. Questo è lo stile che vorremmo adottare: solo in questo modo considereremo la via liberata. Non stiamo salendo terreno vergine. Sappiamo esattamente dove corre la via e come bisogna salirla. In questa stagione, per tentare i tiri duri, siamo sempre partiti ogni giorno dalla valle. Non abbiamo dormito in parete perché altrimenti avremmo dovuto aspettare troppo nel portaledge, dall’alba fino alle tre del pomeriggio quando la parete va in ombra. Finiremo la stagione questo sabato, e torneremo il prossimo ottobre.”

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