Malèclimbing per Jenny Lavarda e Andreas Bindhammer

12/08 Jenny Lavarda e Andreas Bindhammer si aggiudicano a Malè (TN) il 10° Malèclimbing, Master internazionale di arrampicata.

Immaginate il verde dei boschi e una piazza di paese. Mettete a fianco della chiesa due torri d’arrampicata unite da un gran tetto. Pensate ad un Master di Difficoltà con 10 anni di storia. Poi, aggiungete il cielo stellato, la luna, l’atmosfera delle ferie d’agosto, e un parterre – grande quanto tutta la piazza – strapieno di gente… Questo è il Malèclimbing, classicissimo appuntamento nel salotto della Piazza Regina Elena di Malè, luminoso borgo della Valle di Sole, nel cuore del trentino. Sì, questo è un Master dal fascino tutto suo, che conquista anche gli atleti: dopo tutto il bello di una gara è fatto anche dal pubblico e dall’atmosfera, e qui si respira proprio l’aria festosa delle grandi occasioni.

Il tempo delle emozioni comincia con la finale femminile. In sei al via: 4 italiane, Desiree Girgenti, Simona Pasetto, Claudia Salvadori, Jenny Lavarda, e due russe Joulia Abramtchouk e Alexandra Balakireva. Ad attenderle il classico “percorso Malè” preparato, come sempre, da Leonardo Di Marino e Alberto Gnerro. Una “corsa”, già ispezionata dalle atlete nel pomeriggio, che prevede: salita su una torre, traversata sul filo del tetto e poi via sull’altra torre verso la lontana fine della via.
L’obiettivo al solito è arrivare in cima per prendere la catena, o comunque andarci più vicino possibile. A riuscirci meglio di tutte è, come da pronostico, una Jenny Lavarda concentrata e positiva. Jenny domina le difficoltà al ritmo di “respirazione lenta” così la prima sezione della via le scorre via agevole. Poi inizia la lotta sulle prese per la risalita. E’ già prima, ma si vede che vuole la catena, che vuole anche il top… Alla fine, però, non ce la fa guadagnare l’ultima verticale placca. La vittoria (comunque e ancora una volta) è sua. Poco prima, infatti, e molto più in basso, ha interrotto la sua corsa la giovane russa Alexandra Balakireva che conquista il secondo gradino del podio superando – per un soffio – la connazionale Joulia Abramtchouk. Poi nell’ordine le emozionate: Claudia Salvadori (4a), Simona Pasetto (5a) e Desiree Girgenti (6a).

Con il “secondo tempo” arriva anche il clou della serata. E, splendidamente introdotta dalla coinvolgente batteria di fiati, percussioni e violino di una scatenata banda rumena, è l’ora della gara maschile. Entrino in scena i finalisti, Così come li presenta la classifica delle semifinali: 1° Luca Zardini, 2° Andreas Bhindhammer, 3° Donato Lella, 4° Cristian Brenna, 5° Christian Bindhammer, 6° Stefano Alippi e Igor Goussak, ed infine 8° Enrico Baistrocchi. Arrivano loro e… il ritmo cambia! Così come cambia la via durissima che li attende e che, nel caldo torrido pomeridiano, hanno avuto modo di provare e “lavorare” per 20 minuti. La prima impressione alle “prove” è che fosse durissima. Ma chissà, c’è il dubbio che l’afa abbia un po’ imbrogliato le carte… E in effetti nell’accettabile temperatura della tarda sera sembra che i passaggi siano (forse) un po’ più umani.

Si tratta di salire la prima torre strapiombante districandosi tra due piccoli volumi sporgenti, ridiscendere, e poi affrontare l’incognita della traversata sospesi sotto il tetto che porta alla seconda torre da dove inizia – per chi di forza ne ha ancora – la salita verso la cima, e il fine-corsa.
E’ una via davvero impegnativa, complicata soprattutto nella scelta degli equilibri. Quando si è appesi sotto il tetto: un appiglio, un appoggio sbagliato compromette tutto, e si piomba giù! E alla fine è andata proprio così. E’ proprio sotto il tetto che si è giocato il podio, con in testa i due Bindhammer e Luca Zardini a contendersi le prese vincenti. E’ Andreas Bhindhammer a trovare l’appoggio di uscita dalla traversata, e poi la forza di spingersi oltre: un guizzo che gli vale la vittoria. Alle sue spalle (per una volta) si piazza il fratello Christian, mentre Zardini – maestro impeccabile di stile arrampicatorio – è terzo, complice uno sfortunato attimo di indecisione proprio sull’appoggio d’uscita dal tetto.

Quarto posto
, invece, per un “grande” Donato Lella che, per paradosso sembra tradito dalla stessa forza ed (eccezionale) condizione con cui aveva dominato la via: calibra male il bloccaggio a metà tetto e cade. Quinto, e sempre sullo stesso aleatorio terreno del “sottotetto”, chiude Christian Brenna, un altro dei grandi favoriti. Anche per lui poteva andare meglio: una sgommata gli è stata fatale dopo una prova che fin lì l’aveva visto come ai tempi migliori esprimere gran ritmo e arrampicata spumeggiante. Bella è stata anche l’interpretazione di Stefano Alippi, 6° parimerito con l’ucraino Igor Goussak, e di Enrico Baistrocchi 8°. Come dire, tra le righe, che la “vecchia guardia” dell’arrampicata italiana è ancora quella che “tira” il movimento.

Alla fine resta la sensazione di aver assistito ad una buona gara e ad uno “spettacolo arrampicata” di qualità. Una gran bella serata per l’arrampicata sportiva. E tutto in un’atmosfera da notte di San Lorenzo…
Segnatelo nel calendario del prossimo anno: Agosto, Malèclimbing. Merita!

Classifica finale maschile
1° Andreas Bhindhammer (GER)
2° Christian Bindhammer (GER)
3° Luca Zardini (ITA)
4° Donato Lella (ITA)
5° Cristian Brenna
6° Stefano Alippi (ITA)
6° Igor Goussak (UKR)
8° Enrico Baistrocchi (ITA)

Classifica finale femminile
1° Jenny Lavarda (ITA)
2° Alexandra Balakireva (RUS)
3° Joulia Abramtchouk (RUS)
4° Claudia Salvadori (ITA)
5° Simona Pasetto (ITA)
6° Desiree Girgenti (ITA)

PORTFOLIO Giulio Malfer
EDIZIONE 2001
EDIZIONE 2002

PORTFOLIO G. Malfer
Jenny Lavarda

MALÈCLIMBING
Sport climbing Master
10° Editizione
Malè 11-12 Agosto 2003
Valle di Sole – Trento

Andreas Bindhammer

Luca Zardini

ORGANIZZAZIONE
Comitato settimana della montagna — c/o Contur Malé — Piazza regina Elena, 17 38027 MALé (TN) — ITALIA — telefono e fax 0463.903002 — E-mail: conturmale@virgilio.it

PRESIDENTE GIURIA
Edo Gigli
TRACCIATORI
Leonardo Di Marino, Alberto Gnerro
STRUTTURA
Montata da Laboratorio Sport
www.laboratoriosport.com
altezza m 11, aggetto m6, larghezza m10.

MONTEPREMI
Il montepremi di 6403,00 ¤ premia tutti gli atleti finalisti.

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